Felice di essere una prostituta

Felice di essere una prostituta

  • 11 giugno 2013

In vista degli appuntamenti mediatico-sportivi (Mondiali di Calcio del 2014 e Olimpiadi del 2016) il Brasile si sta attrezzando a tutti i livelli per arrivare preparato.

Da questi presupposti nasce la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili visto che il Brasile resta una meta d’eccellenza del turismo sessuale con milioni di prostitute in attività.

La campagna, promossa dal Ministero della Salute, è partita il 2 giugno in occasione della Dia Internacional das Prostitutas (Giornata internazionale della prostituta).

L’immagine principale sui poster (esistono anche altre declinazioni sull’uso del preservativo) che ha come slogan Eu sou feliz sendo prostituta (Sono felice di essere una prostituta) ha immediatamente scatenato polemiche da parte delle organizzazioni a difesa delle donne e della Chiesa evangelica.

 

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Il ministro della Sanità Alexandre Padilh ha dichiarato di “non aver dato l’autorizzazione alla pubblicazione di quel poster” e ne ha ordinato il ritiro dal sito del Ministero, pare inoltre che i “creativi” ideatori dello slogan originale siano stati rimossi dal loro incarico.

Nel marzo scorso la strategia comunicativa era stata concordata tra il Ministero, alcune ONG, Associazioni di volontariato e le “lavoratrici del sesso” in un seminario tenutosi a João Pessoa dove erano stati prodotti anche due video dalla Oficina de Comunicação em Saúde.

 








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